Perché non si fanno più figli?

In Italia si fanno pochi figli. Non considerate me, che ne ho tirati su 3 faticosamente, direi, ma la realtà è che globalmente stanno continuando a diminuire le nascite. Nello scorso anno, siamo scesi sotto quota 400 mila nascite (nel 2008 erano 576 mila).

Un problema notevole per il Paese, per l’economia, per le pensioni, per il welfare sociale, se calcolate che il numero medio di figli per donna oggi è a quota 1,27 (nel 2010 si era a 1,46). E sapete perché? Tanto per dirne una, sapete quanto costa mantenere un figlio fino ai 18 anni?

La forbice (non lo dico io, ma l’Osservatorio nazionale Federconsumatori (Onf), dati ISTAT) oscilla da un minimo di 118.234 euro a un massimo di 321.617 euro, con una spesa media di 175.642 euro.

Già da tempo la situazione era difficile, ma ultimamente ancora di più, perché continuano ad aumentare senza sosta i costi per l’abitazione e delle utenze, per l’alimentazione, per l’educazione e per la cura. Inoltre, come è facile immaginare, la pandemia ha tagliato di parecchio i redditi annui delle famiglie italiane medie. Molte donne sono a casa dal lavoro, purtroppo non sempre per loro scelta, ma i sostegni del governo non bastano alla natalità. Infatti, nonostante gli sforzi fatti per andare incontro alle necessità delle famiglie (bonus e agevolazioni), la tendenza del calo demografico non è ancora stata invertita.

Questo vuol dire che si tratta di misure “non sufficienti“.

La soluzione? Secondo Federconsumatori “è necessario avviare politiche a tutela della famiglia, della natalità e soprattutto del lavoro, per garantire condizioni migliori alle famiglie, oggi costrette a continui sacrifici, e dare un nuovo impulso al ringiovanimento del Paese”.

Non so a voi, io non faccio politica e non la voglio fare, ma da “casalinga” a me anche questo assegno unico figli sembra tanto la solita supercazzola, ovvero, da dizionario, la solita frase priva di senso pronunciata con convinzione al fine di confondere l’interlocutore!

In tutto questo una cosa è certa: non è coi bonus e con gli assegni che salveremo l’Italia dal disastro demografico.