Vi svelo un segreto: le regole del bon ton…

… possono essere infrante, sì, anche se bisogna prima conoscerle! Ma mentre per conoscerle ci vuole in realtà davvero poco, tra libri classici e web, per farle proprie e saperle sovvertire e personalizzare ci vogliono armonia e intelligenza. Solo così ad esempio riusciremo a creare mise en place in grado di riflettere la personalità di ogni commensale, senza sovrastare tutti con la nostra (e chi ha orecchie per intendere, si diceva una volta…)

Se vogliamo ripassare lo schemino generale, per apparecchiare in genere ci vogliono: se piace il sottopiatto, ma non è certo obbligatorio, poi piatto piano e piattino, con il piattino per il pane in alto a sinistra, se si ha.
A sinistra le forchette, a partire dall’esterno quella che si usa per prima e così via. A destra i coltelli, con la lama rivolta verso l’interno. Per primo va messo il coltello da secondo ed infine il cucchiaio. In alto la forchetta per il dolce e/o il cucchiaino, sempre da dolce, ovviamente.
Il tovagliolo va… eh no, non solo a sinistra, può andare anche al centro del piatto!
I bicchieri vanno disposti in alto a destra, prima il bicchiere per l’acqua e a seguire i due bicchieri per il vino, allineati con la punta del coltello, e in generale i più alti dietro.

A questo punto, la parola d’ordine diventa: diversificazione!

Non tutti gli ospiti sono uguali, non tutti i giorni sono uguali agli altri, ci sono occasioni particolari, eventi e festività che portano un clima speciale durante l’anno, ci sono innanzitutto il rispetto delle tradizioni e dei gusti altrui!

Sulla base di questo si rivelerà e si misurerà il vostro reale bon ton, la vostra reale… cortesia per gli ospiti, ça va sans dire!