Interno. Delicate – Damien Rice. Polpette di ceci al curry.

Che poi io faccio tanto l’annoiata, ma la realtà è che le chiacchiere dei miei figli mi hanno sempre confortata, da quelle sagge di Marco, che fin da piccolo ragionava da piccolo lord, a quelle farfalline di Flavia Sole, che col suo chiacchiericcio continuo e i suoi baci riempiva le giornate, a quello di Lorenzo Maria, un elfo pieno di ricci color rame con il cervello sempre attivo. La verità è che le cose che mi annoiano davvero sono altre e si sviluppano soprattutto nel pomeriggio. Si, perché a casa mia il pomeriggio solitamente si passa fra i doveri: si devono fare i piatti del pranzo, si devono fare i compiti, si deve andare agli sport… Negli ultimi giorni mi trovo spesso a riflettere, ma non è che mi soffermo io a pensare, no, è proprio un’idea fissa che compare e non mi lascia, continua a pungolarmi soprattutto nel pomeriggio, mentre svolgo le mie attività quotidiane… già, perché il problema è proprio questo, la fonte del tarlo che mi rode nella testa mentre faccio tutte le cose che devo fare sono proprio le cose che faccio.
Ho capito, semplicemente, che in alcuni momenti odio il 90 per cento delle cose che faccio.
Odio caricare la lavastoviglie, e lo faccio 2, anche 3 volte al giorno.
Odio indiscutibilmente il ciclo dei panni, dividerli, lavarli, stenderli, ritirarli, per non parlare poi dello stirarli.
Odio mettere a posto.
Odio fare la spesa, mentre cucinare invece mi dà sempre molta gioia.
Odio profondamente cercare parcheggio almeno 5 o 6 volte al giorno, perché faccio l’autista per 3 figli.
Insomma, senza elencare tutto, ma ogni madre che conosco potrebbe aggiungere attività infinite alla lista delle cose odiate, sono arrivata alla definizione che il 90 per cento delle cose che faccio in alcuni giorni non mi piace, definitivamente. Mi soffoca. Mi impedisce di vivere e di fare le cose che vorrei fare.
Che poi non sono cose difficili da fare: vorrei stare seduta sul divano a guardare la televisione con i miei figli. Ascoltare le loro chiacchiere con le orecchie piene e la mente vuota. Leggere un libro. Scrivere. Parlare al telefono per un’ora con un’amica. Uscire con il mio amore. Fare picnic. Ballare.
E quelle volte in cui mi sento così, vorrei sapere cosa fare per sollevarmi dalla mia momentanea confusione, che so essere comune a molte donne. Beh, non so voi, ma io spesso ne esco facendo un aperitivo. Vi sembra stupido? A me no, mi piace l’idea di uscire dalla routine, e allora aspetto mio marito e preparo un gin tonic, accompagnato da meravigliose polpettine la cui ricetta cambio spesso, e addentandole, succose e tiepide, mi sale un piccolo sospiro di sollievo, perché a volte per andare oltre basta solo fermarsi… e respirare.

Polpette di ceci

ceci lessati in scatola
erba cipollina
1 uovo
burro
scalogno
1 cucchiaio di farina
curry
sale

Scolate i ceci lessati e frullateli fino a ridurli in purea. Quindi aggiungete un po’ di erba cipollina e sale. Aggiungete anche un uovo per ottenere un composto omogeneo, poi friggete come se non ci fosse un domani!
Accompagnatele con la salsa al curry: fate fondere in un pentolino a bagnomaria il burro. Unitelo a uno scalogno preventivamente tritato e un cucchiaino di acqua in un tegame a fiamma media, fatelo cuocere per 5 minuti, aggiungete un cucchiaio di farina, mescolate e unite il curry e un po’ di sale, facendolo cucinare finché non si addensa.