Esterno. In macchina, nel traffico. Don’t worry – Boomdabash. Pici alla bottarga

Anche se in linea d’aria è a malapena a un chilometro di distanza, per portare a scuola l’unico figlio che può andarci perché non in DAD (acronimo per Didattica a Distanza, o anche Delirio a Domicilio) ci metto in media un quarto d’ora, ma se trovo traffico anche di più. E così mi trovo a sorbirmi le chiacchiere continue di Lorenzo Maria, che con l’infallibile logica dei suoi quasi 7 anni trova utile parlare o spiegare o chiedere la qualunque cosa in qualunque momento della giornata a chiunque abbia vicino in quel momento, e l’unico modo per salvare le mie orecchie che iniziano a sanguinare già di prima mattina è cominciare a pensare a tutte le cose che ho da fare.

Non che siano cose da meritare ore di meditazione, solitamente si risolvono in una mera lista della spesa seguita da cose piacevoli quanto il suono delle unghie sulla lavagna oppure il finire l’acqua calda mentre ti fai la doccia, tipo stirare o mettere in ordine le camere dei figli. A volte invece sono cose davvero divertenti tipo il pensare agli outfit estremi pieni di paillettes che usiamo io e le mie amiche quando usciamo, oppure trovo estremamente rilassante pensare alla cucina, alle mie mani che impastano acqua e farina e miracolosamente tirano fuori pane, pizza, torte, pasta… è un talento recente il mio, nato durante il lockdown dovuto al Covid-19, ma con la classica fortuna dei principianti mi sono trovata subito a sfornare pizze che Bonci levati proprio, e anche con il pane e la pasta fresca me la cavo piuttosto bene. Mi sa che oggi, approfittando del fatto che il piccolo a scuola fa il tempo pieno, mi applico e faccio i pici, che i ragazzi adorano, e li condisco con i profumi della mia seconda terra, l’Argentario e la laguna di Orbetello…

Pici con la bottarga

Per i pici:
1 Kg di farina
½ l di acqua
sale
se necessario, olio evo

Per il condimento:
pan grattato q.b.
olio extravergine d’oliva
bottarga di Orbetello fresca e grattuggiata

Versate la farina in una ciotola, aggiungete lentamente l’acqua un po’ intiepidita e il sale, poi impastate con energia per un po’, fino a rendere il tutto omogeneo. Copritelo con la pellicola trasparente e lasciatelo riposare per una ventina di minuti, mezz’ora.
Stendete l’impasto con un mattarello, fino a fare una sfoglia alta circa 1 cm, poi tagliatela a striscioline, che lavorerete con i palmi delle mani facendole rotolare su un piano di lavoro: dovranno venir fuori dei pici lunghi e sottili, tipo spaghettoni, con uno spessore uniforme. Una volta fatti, stendeteli su un canovaccio spolverato con semola di grano duro, per evitare che si appiccichino.
Mettete in una padella dell’olio, fate soffriggere delicatamente aggiungendo un paio di manciate di pan grattato e un pizzico di sale. Appena dorato il pane, facendo attenzione a non renderlo troppo bruscato, spegnete la fiamma e tenete da parte. Nel frattempo cuocete i pici nell’acqua bollente salata e cuocete per una decina di minuti o finché non vengono a galla. Scolateli e metteteli in una padella con la bottarga grattuggiata, un po’ di olio e un paio di cucchiai dell’acqua di cottura, poi amalgamate bene. Una volta impiattato, con il tagliatartufi aggiungete delle lamelle sottili di bottarga e infine il pangrattato a pioggia, senza lesinare!