ABC… L’importanza delle lingue!

Sapete che ho la fissa delle lingue straniere per i miei figli: Marco, il più grande, fa l’università in inglese, ha la doppia maturità italiana e francese e tutte le certificazioni in spagnolo, Flavia Sole quest’anno prenderà anche lei la doppia maturità Esabac ed è bilingue inglese, per Lorenzo Maria non potevo far altro che scegliere un percorso analogo! Quindi quando è stato il momento mi sono guardata intorno e ho scoperto una piccola realtà di Roma, ABC Kids, che da quasi 20 anni si occupa di offrire ai bambini un percorso della scuola dell’infanzia completamente ed esclusivamente in inglese.

Poi per comodità logistica ho scelto un altro percorso, ma me ne sono amaramente pentita! La scuola e la preside mi sono rimaste nel cuore, anche perché sento come parlano inglese i bimbi di una mia cara amica d’infanzia, con la quale facevo le elementari alla Marymount!

Quindi, sperando di farvi cosa gradita, vi presento un’intervista a una delle due fondatrici della scuola, Mrs Mary Jane Stephens.

Mary-Jane, grazie per il tempo che ci dedichi. Abbiamo definito ABC Kids una piccola realtà, ma adesso tanto piccola non lo è più. Da cinque anni avete due sedi a Roma. Raccontaci di più.

MJS:

Grazie a voi per l’opportunità che ci date di parlare per la prima volta della nostra scuola.
Nel 1999 io e la mia socia Donna Healy, che purtroppo è venuta a mancare due anni fa, dopo una lunga esperienza alla British School abbiamo avuto l’idea e deciso di aprire una scuola materna per i bimbi italiani dove si parlasse sempre e solo in inglese.
E così, quest’ anno ABC Kids ha spento le sue prime venti candeline….
Siamo una realtà molto piccola, che ci consente però di seguire attentamente tutti i nostri piccoli in quanto ogni insegnate, sempre di madre lingua, cura un massimo di 6/7 bimbi ciascuna.
La scuola è andata avanti finora solo con il “passaparola” tra i genitori, e purtroppo ogni anno siamo costretti a dire di no a tanti genitori che vorrebbero iscriversi, proprio per le dimensioni della scuola, volutamente piccola.

Quando avete iniziato, quali erano i vostri obiettivi? 

MJS:

Il nostro obiettivo era ed è sempre quello di far imparare l’inglese ai bimbi italiani nei primi anni di vita, in modo spontaneo e semplice, cioè, parlando, lavorando e giocando tutto il giorno con loro sempre in inglese. Questa idea ci è venuta dall’esperienza, avendo osservato, in tanti anni di insegnamento, la difficoltà che molti studenti trovano ad imparare l’inglese traducendo dalla loro lingua madre. Questa difficoltà i nostri bimbi non la provano, in quanto imparano spontaneamente e simultaneamente sia l’inglese che la lingua del paese in cui vivono, e cioè l’italiano. A quella età, infatti, sono “spugne” e assorbono tutto con molta facilità.

Parliamo di didattica. Utilizzate il metodo diretto, ovvero i bimbi sentono le insegnanti comunicare con loro esclusivamente in lingua inglese? In questi anni come lo avete modellato sui vostri bambini iscritti?

MJS: 

Il metodo è semplice: parlare sempre e solo in inglese, essere nel contempo attenti alle esigenze di tutti i bimbi (qui gioca a nostro favore il numero degli iscritti in relazione al numero di insegnati: proporzione alunni/insegnati da asilo nido), adottare il modo di fare degli inglesi (rendere cioè prima possibile i bimbi indipendenti) ma sempre restando nell’ambito della tradizione italiana (mai il pancino scoperto, per esempio…..)
Per quanto riguarda la didattica, dividiamo i bimbi in tre classi a seconda dell’età: i Possums sono i più piccoli, i Koalas i mediani ed i Kagaroos i più grandi. In alcuni momenti della giornata insegniamo loro separatamente le basi della scrittura e della matematica; in altri, invece, stanno tutti assieme (quando giocano, per esempio, o quando mangiano o quando fanno altre attività) perché i bimbi del primo e del secondo anno sono portati ad imitare i bimbi più grandi, che ormai capiscono bene la lingua inglese.

Scuola inglese, scuola internazionale, scuola italiana. Ad ABC Kids avete 3 classi – Possums, Koalas and Kangaroos – e i Kangaroos. quali sono le equipollenze con i livelli inglesi (Y1, Y2….). quali con quella italiana e quali le differenze ? Quanto fluidi i passaggi da un sistema all’altro ?

MJS:

Ogni bambino apprende in maniera diversa, e ciò dipende molto anche dal carattere, essendoci bimbi più timidi ed altri più estroversi. Nel primo anno, ovviamente, i bambini ci parlano in italiano, ma noi rispondiamo loro sempre in inglese.
Al termine dei tre anni di scuola, però, i nostri piccoli in rapporto alla loro età parlano bene e si rivolgono correttamente in inglese alle loro insegnanti ma soprattutto hanno avuto una buona base, che sempre si evidenzia negli anni successivi, alle elementari ed alle medie, come più volte confermatoci dai genitori.

Siete una scuola dell’infanzia, cosa succede ai bimbi che dopo 3 anni intensi si ritrovano a frequentare una scuola pubblica italiana che offre un monte ore di inglese a settimana decisamente inferiore (anche in rapporto a quelle con il sistema Cambridge). I bambini sono condannati a dimenticare tutto?

MJS:

Abbiamo avuto moltissimi riscontri che quando nostri bambini lasciano ABC Kids per frequentare scuole o totalmente inglesi, o bilingue o semplicemente italiani la loro conoscenza, la loro padronanza e soprattutto la loro pronuncia è ottima .
No, l’inglese non la scorderanno mai, anche perché la base è stata loro data, e continueranno a sentire ed a studiare l’inglese in qualsiasi scuola essi andranno.

Perché una famiglia fra una materna privata in lingua italiana o bilingue, dovrebbe optare per una materna in lingua esclusivamente inglese? Quali sono i benefici che solo una scuola come ABC Kids ha. 

MJS: 

Rispondo: perché no? Il nostro programma di insegnamento è più o meno lo stesso che si fa in una scuola solamente italiana, ma noi facciamo molto più inglese di una scuola italiana o anche bilingue,
dedichiamo ai bimbi molta attenzione, essendo una scuola piccola, e sono sempre molto seguiti. Ripeto: visto che devono andare a scuola, perché non da noi?

Mary-Jane, grazie per la tua disponibilità. salutandoci ti chiedo un ultimo piccolo consiglio per fare in modo che la lingua inglese per i nostri bambini non sia solo una materia da studiare a scuola ma qualcosa di più.

MJS: 

La lingua inglese ormai è presente ovunque: in internet, in televisione, nei cartoni animati, nelle canzoni, ecc:. Usate tutte queste possibilità che vi vengono offerte così da rendere la lingua sempre viva e non solo una “cosa” asettica da studiare. Certo poi, con la base che dà ABC Kids, l’inglese è tutta un’altra cosa!

Per scoprire di più vi lascio il link al sito della scuola, dove potrete trovare i contatti di Mary-Jane. Fatemi sapere!

G.W.