I… maritini di pan di zenzero!

Ok, piccolo spoiler: tutto quello che leggerete in questa ricetta potrebbe sembrarvi strano 😉

Ho letto da qualche parte che l’idea del pan di zenzero realizzato a forma di “mariti”, cioè uomini, sia stato ispirato dalla regina Elisabetta I, che li avrebbe ordinati, sfornati e decorati a somiglianza dei suoi corteggiatori. Ovviamente, come ben sapete, qualsiasi cosa legata alle donne reali è amato da me, ma in questo caso, direi amato da tutti, visto che la tradizione dura da più di 400 anni! Allora, procediamo…

Ingredienti per i “mariti” di pan di zenzero
450 g (2 ¾ tazze) di farina 00
1 cucchiaio da dessert di zenzero macinato
1 cucchiaio da dessert di cannella in polvere
un pizzico di sale
125 g (½ tazza) di burro
4 cucchiai di sciroppo d’acero
225 g (poco meno di 1 tazza) di zucchero di canna
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaio di latte
A scelta: ribes, uvetta, cioccolato, glassa o extra per decorare

Setacciate la farina con le spezie e il sale in una ciotola capiente.
Scaldate burro, sciroppo d’acero e zucchero, finché lo zucchero non si scioglie, mescolando continuamente.
Lasciate raffreddare un po’ la miscela prima di incorporarla alla farina.
Sciogliete il bicarbonato di sodio nel latte e aggiungerlo al composto per ottenere l’impasto.
Lasciare raffreddare in frigorifero per circa 40 minuti
Preriscaldate il forno a 170 ° C .
Rivestite un paio di teglie con carta da forno.
Stendete la pasta di pan di zenzero su una spianatoia infarinata, e con un cutter o se siete molto creativa “a mano libera” ritagliate le forme dell’omino.
Se desiderate aggiungere un volto con un bel sorriso, questo è il momento di farlo. D’altronde, chi non vorrebbe un marito sorridente tutto da mangiucchiare?
Mettete i vostri “maritini” sulla teglia unta o foderata e infornate per 15 minuti o fino a quando non diventano uniformemente dorati, potrebbero impiegarci anche meno tempo.
Sfornate e disponete su una griglia. Potete trasferirli con una spatola. I mariti si induriranno raffreddandosi… oddio, detta così suona un po’ strana!
Mangiateli così come sono o decorateli come preferite.
Buon divertimento!